LE PERSONE ANZIANE risorse attive del tessuto sociale

a cura del Comune di Siena consulta anziani e servizio sociale professionale si ringrazia per la collaborazione Maddalena Cesareo, tirocinante in scienze del servizio sociale - Università di Siena

 

LE PERSONE ANZIANE

risorse attive del tessuto sociale

POPOLAZIONE RESIDENTE

minori 14%  

anziani 28%

adulti 58%

 

“L’Unione Europea riconosce e rispetta il diritto degli Anziani, di condurre una vita dignitosa ed indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale” (art. 25 Carta Europea dei Diritti dell’Anziano)

le politiche sociali hanno ripreso i principi e le prescrizioni dettate da testi internazionali, nazionali, regionali e locali. ispirandosi alla carta europea dei diritti dell’anziano, alla dichiarazione dell’invecchiamento emanata dall’assemblea Generale delle nazioni unite, alla legge quadro 328/2000, alla legge regionale 41/2005, alla costituzione, sono queste le parole chiavi dell’agire senese nei confronti delle sue persone anziane:

CITTADINANZA ATTIVA

COINVOLGIMENTO

PARTECIPAZIONE

COESIONE SOCIALE

COMUNITÀ COMPETENTE

le persone ultra sessantacinquenni sono 15417 al 30.09.2014 della popolazione totale residente. le ottime condizioni ambientali, sociali, culturali garantiscono un continuo miglioramento delle condizioni di vita nel tempo l’amministrazione comunale ha favorito la nascita di Associazioni, servizi e centri a sostegno degli anziani. realtà volte a contrastare la solitudine, cercando di creare dei ponti tra generazioni.. Baluardi di conoscenze, di memorie, di saggezza, l’anziano a siena è una ricchezza per tutti. Questa piccola pubblicazione vuole favorire una riflessione  su alcuni aspetti, in particolare su quanto gli anziani sono “una risorsa” per siena e sui servizi che la città è in grado di offrire loro. da questo interesse verso il “bene comune” è ispirato l’agire delle diverse associazioni, centri e servizi.

con la delibera del consiglio comunale n. 291/1997 è stata istituita la “Consulta Comunale” per gli anziani composta da:

 

assessore alle politiche sociali come presidente

consiglieri comunali facenti parte della commissione consiliare sanità e sicurezza sociale

rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei pensionati, dei quali n.3 in rappresentanza di cisl, cGil, uil e n.3 in rappresentanza del cupla, comitato unitario pensionati lavoro autonomo ( cupla )(fipac/confesercenti, fenacom/ confcommercio, cna pensionati/cna, anap/ confartigianato, anp/cia, apcd/coldiretti).

rappresentanti dei centri anziani

rappresentanti delle organizzazioni di volontariato

 

La consulta comunale per gli anziani è uno strumento atto a garantire la partecipazione ed il coinvolgimento delle persone anziane, oltre che l’espressione e la garanzia del diritto di voce di queste nelle scelte organizzative e di interesse generale.

 

 

Centro soCio CuLturALe B. toLomei

via s. petrilli 2, siena

Centro iniziAtive soCio CuLturALi per LA terzA età

piazza della costituzione n. ??, siena

Centro soCio CuLturALe LA LungA gioventù

via dei pispini n. 162, siena

Centro soCio CuLturALe Antonio Conti

via s. marco  n. 90, siena

Centro terzA età Anni d’Argento

viale xxiv maGGio n. 40, siena

 

 

puBBLiCA AssistenzA di sienA

viale mazzini, 95 - siena tel.0577 46180 - fax 0577 43113 siena@pubblicheassistenzesenesi.it

gruppi di voLontAriAto vinCenziAno

via dei servi 2 - siena tel: 0577 284377 santaluisam@libero.it

ArCiConfrAternitA di miseriCordiA ed istituzioni riunite in sienA

via del porrione, 49, siena centralino: 0577 21011

Avo -AssoCiAzione voLontAri ospedALieri

via campansi, 18 - siena tel. e fax: 0577 247869 info@avosiena.it

 

 

 

 

CupLA, ComitAto unitArio pensionAti LAvoro Autonomo (fipac/confesercenti, fenacom/confcommercio, cna pensionati/cna, anap/confartiGianato, anp/cia, apcd/coldiretti). tel. 0577 260630 - fax 0577 260627 cuplasiena@gmail.com

sindACAto pensionAti itALiAni  CgiL

la lizza,11 - siena

AnteAs CisL di sienA

viale curtatone n.2 - siena tel. 0577/223860 

uiL pensionAti

via GariBaldi n.70 - siena tel. 0577 222460

 

 

Attività dei centri anziani e delle associazioni di volontariato

 

Attività dei centri anziani e delle associazioni di volontariato

 

 

LE TuE IDEE E PROPOSTE....

 

 

 

SERVIZI

nel nostro territorio ci sono servizi per rispondere ai bisogni che gli ultrasessantaciquenni possono avere.

 

PRIMA TAPPA PER L’ACCESSO AI SERVIZI

per accedere ai servizi presenti tappa fondamentale è quella del segretariato sociale. il segretariato sociale viene svolto da un’assistente sociale che fornisce tutte le informazioni necessarie per l’avvio del percorso.

e’ aperto dal 7 gennaio 2015 in in via p. d’ovile 9/11 presso poliambulatorio dell’AsL 7 di siena.segretariato sociale 0577535993 segretariatosocialecomune.siena.it

 

CHI PUÒ SEGNALARE IL BISOGNO?

tu un familiare il medico di famiGlia un vicino di casa un amico l’amministratore di sosteGno

dopo la prima fase di accesso al segretariato sociale (comune per tutti i servizi) verrà fissato un appuntamento con l’assistente sociale di riferimento.

 

L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO CHI E’ E QUANDO RICHIEDERLO???

Normativa di riferimento

art. 404 e segg. cod. civ. legge 9 gennaio 2004 n. 6

Natura e finalità

e’ un istituto nuovo, introdotto dalla legge n. 6/2004, finalizzato a tutelare le persone che, per effetto di una menomazione fisica oppure psichica, si trovano nell’impossibilità di provvedere, anche parzialmente o in via temporanea, ai propri interessi.

in concreto, significa sostenere le persone prive, in tutto o in parte, di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, affiancandogli un “amministratore”, con compiti più

o meno estesi, senza in questo modo limitare la capacità di agire del soggetto beneficiario ed evitando, pertanto, ove possibile, di ricorrere all’interdizione o all’inabilitazione.

l’amministrazione di sostegno, dunque, rappresenta, attualmente, il rimedio ordinario da utilizzare per le persone che non riescono da sole, per qualsiasi causa, a provvedere ai propri interessi.

l’interdizione e l’inabilitazione, al contrario, rappresentano, ormai, strumenti eccezionali e residuali, cui ricorrere soltanto nel caso in cui l’amministrazione di sostegno non riesca a proteggere adeguatamente la persona.

 

CHI PUÒ FARE LA RICHIESTA

il ricorso può essere presentato direttamente al Giudice tutelare da:

 

Beneficiario

(persona interessata anche se minore emancipato, interdetto o inabilitato)

coniuGe o persona staBilmente convivente

 

familiari entro

il 4° Grado

( nonni, genitori, figli, fratelli o sorelle, nipoti (figli di fratelli o sorelle) nipoti (figli dei figli)) affini entro il 2° grado (suoceri, generi, nuore, cognati)

puBBlico ministero tutore o curatore

dal responsaBile dei servizi sociali

 

 

CHI DEVE FARE LA RICHIESTA

 

l’interessato

familiari

i responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e nell’assistenza della persona, ove vengano a conoscenza di situazioni di disagio tali da rendere opportuna l’apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono obbligati a proporre ricorso al Giudice tutelare (o, in alternativa, ad informare il pubblico ministero)

 

A CHI INDIRIZZARE LA RICHIESTA E COME SI SVOLGE LA PROCEDURA

il ricorso deve essere presentato su apposito modulo in uso presso il tribunale di siena,  al Giudice tutelare. il Giudice tutelare fissa l’udienza per sentire personalmente la persona interessata alla tutela, recandosi, ove occorra, nel luogo in cui questa si trova e deve tener conto, compatibilmente con le esigenze di tutela, dei bisogni e delle richieste del beneficiario.

la cancelleria del Giudice tutelare comunica  il decreto di fissazione dell’udienza, alla parte istante anche per le vie brevi.  e’ compito di colui che presenta il ricorso, invece, di provvedere a informare i parenti e notificare al beneficiario.

all’udienza il Giudice tutelare esaminerà il beneficiario (che deve quindi, essere presente in udienza tranne i casi di comprovata in trasportabilità – in questo caso al ricorso deve essere allegato certificato medico di intrasportabilità)  e i suoi congiunti come sopra specificati, nonché tutta la documentazione medica e patrimoniale allegata all’istanza. il Giudice al contempo verificherà la disponibilità e idoneità di eventuali parenti a rivestire l’incarico di amministratore di sostegno.

 

successivamente all’acquisizione del parere favorevole da parte del pubblico ministero, il Giudice emetterà decreto di nomina e stabilirà i poteri dell’amministratore di sostegno in relazione alle esigenze del beneficiario. in casi urgenti il Giudice tutelare emette  nel più breve tempo possibile il decreto senza sentire il beneficiario, che sarà sentito in un secondo momento.

 

SOGGETTI CHE POSSONO ESSERE NOMINATI AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

il coniuGe

non legalmente separato o il convivente

i parenti

entro il 4° grado

la persona desiGnata

nel testamento dal genitore superstite

il rappresentante leGale

dei soggetti di cui al titolo ii del libro primo del

c.c. (e cioè fondazioni ed associazioni, anche non dotate di personalità giuridica, ad eccezione di quegli enti che hanno in cura o in carico la persona, per evitare un conflitto di interesse fra chi si prende cura e chi deve vigilare sulla cura);

 

un volontario

 

un professionista

non possono ricoprire le funzioni di amministratore

di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario.

 

L’AmmINISTRATORE

l’amministratore di sostegno non ha un generale potere di assistenza e rappresentanza, ma ha solo quei poteri che gli vengono conferiti dal Giudice tutelare con il decreto.

 

POTERI DELL’AmmINISTRATORE E LImITI DEL bENEfIcIARIO

con il decreto, infatti, il Giudice tutelare specifica gli atti che l’amministratore può compiere in nome e per conto del beneficiario e gli atti che possono essere compiuti dal beneficiario con l’assistenza dell’amministratore.

 

il Giudice ha così la possibilità di emettere un provvedimento personalizzato, “su misura”, che risponda il più possibile alle esigenze dell’amministrato, sia sotto il profilo patrimoniale che personale.

 

ATTI STRAORDINARI PER I QuALI OccORRE SEmPRE uNA SPEcIfIcA AuTORIZZAZIONE DEL GIuDIcE TuTELARE: (SVILuPPO GRAfIcO)

acquistare beni, tranne i mobili necessari per l’economia domestica e per l’amministrazione del patrimonio;

riscuotere capitali, consentire alla cancellazione di ipoteche o allo svincolo di pegni, assumere obbligazioni;

accettare eredità o rinunciarvi, accettare donazioni o legati;

 

 

QUALI

PERCORSI ?

 

PERCORSO AUTOSUFFICIENZA

AIUTO A DOMICILIO TELESOCCORSO AIUTI ECONOMICI CENTRI DIURNI STRUTTURE RESIDENZIALI

 

ASSISTENZA DOMICILIARE

e’ rivolto alle persone che necessitano di un piccolo

aiuto nella gestione della propria casa e di essere

accompagnati nelle piccole commissioni (spesa, visite

mediche ...)

il costo del servizio è a carico del cittadino e per

avere esoneri o agevolazioni tariffarie si valuteranno i

certificati ise/isee

 

TELESOCCORSO Questo servizio ha la finalità di assistere  a domicilio quelle persone che si trovano in condizione di solitudine perchè anziani sole o affette da gravi patologie invalidanti o disabili , comunque persone che non abbiano familiari o altri soggetti in grado di prestare loro immediata assistenza.

ogni utente viene dotato di un apparecchio  che consente l’immediata chiamata ai numeri telefonici indicati dalla persona/ familiare (parenti,amici,vicini  ed associazioni) permette di attivare immediata assistenza in caso

 

di necessità (ad es. forze dell’ordine, servizio emergenza/urgenza118, ecc.) il costo del servizio è pari a 10,00 € annui.

 

AIUTI ECONOMICI

sono previsti aiuti economici temporanei che possono aiutare la persona a superare una momentanea difficoltà economica. i contributi vengono erogati dopo aver valutato la situazione economica e sociale di chi la richiede. nella valutazione si  si tiene conto anche di altri servizi di cui la persona sta beneficiando, ad esempio essere assegnatario di un alloggio erp.

 

STRUTTURE DI ACCOGLIENZA

il soggiorno in queste strutture, convivendo con altre persone anziane, permette di prevenire l’isolamento e la solitudine della persona, garantendo un sostegno ed una compagnia quotidiana. le strutture presenti sul territorio sono diverse e adatte per ogni esigenza.

 

l’assistente sociale vi potrà dare informazioni in merito ed aiutarvi ad individuare la soluzione migliore rispetto alle vostre esigenze e bisogni. il costo del servizio è a carico del cittadino e per avere esoneri o agevolazioni tariffarie si valuteranno i certificati ise/isee e gli emolumenti ed indennità percepite. all’ospite deve essere garantita una quota annua per le proprie spese personali.

 

CENTRI DIURNI

sono luoghi dove vengono svolte attività di socializzazione e di cura della persona, fornendo un sostegno durante il giorno e per tutta la settimana. Questo servizio consente all’anziano di stare in un luogo adeguato ai suoi bisogni , ma di poter far rientro alla sera presso la propria casa. presso il segretariato sociale verranno fornite tutte le informazioni necessarie.

il costo del servizio è a carico del cittadino e per avere esoneri o agevolazioni tariffarie si valuteranno i certificati ise/isee.

 

2

 

AIUTO ECONOMICO ASSISTENZA A DOMICILIO CENTRO DIURNO RICOVERI TEMPORANEI O DEFINITIVI

 

il percorso per la valutazione della non autosufficienza, (lr 66/2008 - fondo regionale non autosufficienza) inizia con la segnalazione di un bisogno presso il segretariato sociale o dal medico di famiglia. verrà compilata una scheda di segnalazione. il bisogno può essere segnalato da un familiare, un vicino, un amico o da un volontario. inizia cosi un percorso che prevede una valutazione sociale ed una valutazione sanitaria, ed entro 30giorni sarà proposto all’interessato e ai suoi familiari un progetto personalizzato con interventi e prestazioni adeguate alle condizioni di bisogno. il progetto dovrà essere condiviso e sottoscritto tra i familiari e gli operatori pubblici.

 

AIUTO ECONOMICO

i contributi economici sono finalizzati alla cura  della persona e alla sua permanenza a casa. per anziani non autosufficienti curati/assistiti da badanti professionali il contributo si chiama voucHer. per anziani non autosufficienti curati dai propri familiari

 

il contributo si chiama asseGno di cura. vengono erogati in base ad un punteggio ( denominato isoGravita’- sanitaria) e all’isee della persona da assistere. la mancata presentazione dell’isee dell’interessato preclude l’accesso al contributo.

 

ASSISTENZA DOMICILIARE DIRETTO ALLA PERSONA

l’assistenza domiciliare diretta ha come finalità il mantenimento dell’anziano non autosufficiente presso il domicilio, prestando un servizio orientato alla cura dell’igiene personale, alle cure sanitarie. il costo del servizio è a carico dell’utente,sono previste agevolazioni tariffarie ed eventuale gratuità  al pagamento presentando certificazione isee dell’assistito.

 

CENTRO DIURNO struttura che garantisce attività assistenziale diretta a gruppi di persone anziane in situazioni di disagio o a rischio di isolamento per la perdita dell’autonomia  e la non autosufficienza. e’ un servizio che garantisce la permanenza dell’anziano nel proprio ambiente di vita e allo stesso tempo reca sollievo al carico assistenziale dei familiare.. le modalità di fruizione del servizio, i tempi e gli orari vengono condivisi con la famiglia al fine di  conciliare i ritmi dell’anziano e dei suoi  parenti. la frequenza è prevista per più ore e più giorni alla settimana. il costo del servizio è a carico dell’assistito , è prevista un’agevolazione tariffaria o una gratuità  presentando certificazione isee dell’assistito.

 

RICOVERI TEMPORANEI E DEFINITIVI

se una persona viene valutata grave da un punto di vista sanitario e/o sociale può essere predisposto un progetto in inserimento in una struttura residenziale. l’inserimento può essere  temporaneo, quindi per un periodo limitato, o definitivo. nella zona socio sanitaria senese sono presenti molte residenze convenzionate con l’asl 7 di siena, ed altre private e accreditate, i cui elenchi sono disponibili presso segretariato sociale e l’uvm dell’asl 7 di siena. tale percorso prevede che  la commissione uvm dell’asl 7 di siena, inserisca la persona in lista d’attesa. la retta giornaliera complessiva è costituita da una quota sanitaria, a carico della regione, ed una quota sociale a carico dell’anziano e dei suoi familiari. l’anziano compartecipa alla quota sociale della struttura con tutte le indennità di natura previdenziale ed assistenziale percepite e con il proprio isee individuale. Qualora l’isee individuale del beneficiario non copra l’intera quota sociale si passa a valutare la situazione reddituale  e patrimoniale del coniuge e dei parenti entro il 1° ( figli). nel caso in cui non vi siano parenti o la situazione complessiva non consenta la copertura totale della quota sociale interviene l’amministrazione comunale.

 

all’anziano viene comunque garantita la disponibilità di una quota annuale per le proprie spese personali.

 

N.B.. IL FONDO DELLA NON AUTOSUFFICENZA È GESTITO DALLA SOCIETA’ DELLA SALUTE SENESE.

 

DOcumENTI PER AccEDERE AI VARI SERVIZI

i documenti necessari per accedere ai diversi servizi sono:

 

1.isee/ise aggiornato che può essere fatto

ISEE

presso i caf, i patronati, direttamente dal sito dell’inps.....

 

2. certificazione del medico di  famiglia  che

 attesti situazione delle condizioni sanitarie generali dell’interessato

 

3.

4. 

4.è possibile che siano richiesti altri documenti e sia consegnata successivamente apposita

modulistica dai servizi...

 

DOMANDA D’INVALIDITA’ CIVILE  DOVE E COME SI PUO’ FARE

La domanda volta ad ottenere i benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap (l.104/92)  deve essere inoltrata all’INPS esclusivamente per via telematica. la domanda potrà essere presentata anche dagli enti di Patronato e dalle Associazioni di categoria

dei disabili; quindi, se trovi difficoltà nella compilazione, puoi rivolgerti a loro.

 

QUAL’È L’ITER?

la presentazione della domanda per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap (l.104/92),si articola in due fasi:

 la compilazione del certificato medico (digitale);

 la presentazione telematica all’inps direttamente, tramite patronato o tramite le associazioni di categoria dei disabili.

 

prima di tutto è necessario recarsi dal proprio medico di famiglia (o da altro medico abilitato alla compilazione telematica) per farsi redigere ed inviare on line il certificato medico che attesti tutte le (patologie per cui si richiede l’accertamento).

una volta compilato il certificato on line a cura del medico, la procedura genera una ricevuta che il sanitario dovrà stampare e consegnare al cittadino. la ricevuta reca anche il numero di certificato che il cittadino dovrà conservare e far riportare nella domanda che inoltrerà all’inps, sempre on line, direttamente, tramite un patronato o un’associazione di categoria.

 

una volta compilata la domanda, se completa in tutte le sue parti, la procedura consente la stampa della ricevuta della domanda stessa che, oltre a contenere i dati dell’interessato contiene:

il protocollo della domanda (PIu);

la data di presentazione della domanda

 

successivamente alla presentazione della domanda, il richiedente verrà invitato a visita medica collegiale da parte dell’azienda u.s.l. 7 di siena. in tale sede dovranno essere presentati tutti i documenti sanitari comprovanti le patologie descritte nel certificato medico ed un valido documento d’identità. una volta effettuata la visita, l’inps invierà al richiedente entro 60 giorni, con raccomandata a/r , l’esito dell’ accertamento richiesto.

 

per informazioni

COMUNE DI SIENA

direzione servizio sociale tel. 0577  292165

seGretariato sociale tel. 0577 535993 segretariatosociale@comune.siena.it

 

Ascolta la relazione in formato mp3