Visto! Numero 17

Visto!

 

Periodico di informazione della sezione di Siena - numero 17 - gennaio 2018

 

Direttrice responsabile: Susanna Guarino

Registrazione Tribunale di Siena n. 3 del 5/8/2014.

 

Con il contributo di:

ESTRA - GAS / LUCE  www.estraspa.it

TIEMME - Toscana mobilità S.p.A.

 

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS

Sezione  Cavaliere Attilio Borelli

Viale Cavour, 134 Siena

Telefono 0577 46181

e-mail: uicsi@uiciechi.it

Sito internet: www.uicisiena.org

 

IRIFOR Ricerca, formazione riabilitazione per la disabilità visiva

 

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E Siena trionfa immortale                       

Sembra una frase ad effetto: eppure queste poche parole sintetizzano il fascino di una città come Siena che tra storia, arte, cultura e costume porta nel tempo la sua identità internazionale di capitale della civiltà quale sorgente di vita irripetibile.  Ci siamo stati con amici sordociechi e volontari per festeggiare il nuovo anno: quando una comunità si esprime pienamente sotto il segno della storia; le scene del Palio che Siena vive ci appaiono come fatti autentici di percorsi unici di appartenenza al bello. Le contrade che caratterizzano questa città, sono l'espressione massima della vitalità di un territorio che si suddivide in una realtà geografica locale fatta di simboli e nomi per riaffermare la loro autonomia: il Nicchio, il Drago, la Lupa e altre ancora, noi le abbiamo visitate, toccando alcuni drappi che le hanno rese celebri, poi siamo stati in piazza del Campo,  dove due volte l'anno, il 2 luglio, quello delle Grazie, e il 16 agosto, quello dell'Assunta, si disputa… si vince, in un percorso equestre unico. Il Palio, il drappellone di stoffa dipinto in vario modo da artisti famosi, che per secoli rappresenta per Siena la sua vocazione di città aperta ai pellegrini di tutta Europa e del mondo. Infatti,  nell'ex ospedale di Santa Maria della Scala, oggi  un museo, che sorge presso una lunga scala, appunto, nei secoli i pellegrini venivano accolti sulle storiche vie Francigene, strade d'Europa, per riposare prima di recarsi a Roma e poi in terra Santa per onorare i luoghi sacri legati alla fede comune. Naturalmente le mie sono impressioni fugaci raccontate per invitare tutti a leggere sempre la bella e suggestiva storia di Siena: al museo del Mangia, con la torre simbolo della città, con grande partecipazione, abbiamo toccato opere in ottimo rilievo fatte da amici non vedenti, ne ricordo una per tutte: un busto di ragazzo dalla fluente chioma che tra le mani reca una grossa mela, questo vuol’ dire che se ben educati noi come disabili visivi possiamo avvicinarci alla forma d'arte per apprezzare il  bello artistico che ci circonda. Siamo stati presso una azienda vinicola che tra vino ed olio esporta i sapori della tradizione gastronomica toscana, in attesa di accogliere il nuovo anno tra abbondanti libagioni, canti e suoni, non tralasciando la lettura di gustose poesie che alcuni autori locali hanno dedicato alla città, una per tutte, quella di Carlo Fontani che ci descrive in versi come fare una buona panzanella, piatto gustosissimo, dal pane quasi raffermo e poco bagnato ai vari ingredienti che nel tempo si sono adeguati ai rinnovati gusti della cucina semplice: olio, pomodoro, cipolla, acciughe ed altro. Abbiamo ricordato Silvio Gigli che di Siena è  la voce narrante della sua eterna storia: infatti le tante sue radiocronache ci hanno descritto il Palio come fatto coinvolgente  di una tradizione che nel tempo diventa sempre di più memoria per e di tutti, e che terminavano sempre con la celebre frase: e Siena trionfa immortale. Grazie a chi ha organizzato questo stupendo soggiorno incontro, agli amici sordociechi e ai volontari un a presto ritrovarci: buon anno a tutti.

Antonio Russo

 

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IMMAGINI E PAROLE

di Martina Medori

Il meglio di me: un legame oltre la vita

Nell’ottobre del 2014 esce nelle sale cinematografiche statunitensi “Il meglio di me” per la regia di Michael Offman e tratto dall’omonimo romanzo di Nicholas Sparks, pubblicato nel 2012. Dopo vent’anni, Dawson e Amanda si ritrovano e riscoprono l’amore che li lega fin dall’adolescenza e che non li ha mai lasciati. I due si rincontrano ad Oriental,  la cittadina del North Carolina dove sono cresciuti, in occasione della morte del signor Tuck, il caro amico testimone e custode della loro storia. Le loro condizioni sociali sono opposte: lui, spirito libero, da sempre maltrattato da una famiglia di criminali che non gli ha mai dato affetto e lei, cresciuta con un’educazione piuttosto rigida, con l’indole della ragazza perfetta; entrambi, dopo vent’anni, portano con sé ciò che sono diventati, i propri dolori, le proprie emozioni e le difficoltà che hanno vissuto, ma tutto questo non li ha separati, bensì li unisce di nuovo in un sentimento ancora più forte e consapevole. La pellicola scorre in modo veloce in un susseguirsi di flashback tra passato e presente tra la vita di due giovani ancora speranzosi e fiduciosi nel futuro e quella delle persone che sono oggi, in un presente che li vede ancora una volta insieme. Un personaggio che nel film, rispetto al libro, occupa una posizione marginale è la madre di Amanda che nel romanzo viene delineato dall’autore in maniera più marcata e che assume un  carattere più forte e determinante nelle scelte di vita della figlia.

La personalità di entrambi i protagonisti emerge in modo molto evidente sia nel libro che nel riadattamento cinematografico: l’indole sensibile, delicata e gioiosa di Amanda, seppur segnata da un grave lutto e da una situazione familiare difficile, e quella forte, passionale e altrettanto sofferente di Dawson. L’intensità della trama e la forza dei sentimenti danno vita ad una storia romantica e a tratti avvincente che fa emozionare sia gli amanti della lettura che i fans delle pellicole.

 

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CRONACA

di Massimo Vita

Alla scoperta della città

Questo fine anno ha visto un gruppo di dieci persone sorde e cieche a Siena per iniziativa dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione. Gli amici guidati dalla dottoressa Angela Pimpinella, ciecosorda componente della direzione nazionale dell’unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e ricevuti dal sottoscritto e dal presidente territoriale Enrico Giannelli si sono goduti le bellezze della città e hanno potuto apprezzare l’accoglienza ricevuta al Santa Maria della Scala da Debora Barbagli che ha guidato il gruppo in una visita molto semplice ma carica di emozioni. Sono anche entrati in contatto col mondo delle contrade visitando prima  la sala delle vittorie del Drago sotto la sapiente guida di Enrico Giannelli e Marco Lonzi e poi la Nobile  Contrada del Nicchio guidati da Paolo Neri e dai responsabili del museo. Il gruppo accompagnato dalle volontarie della sezione di Siena Angela Zappullo e Samantha Pelosi ha visitato l’azienda agricola il Ciliegio ricevendone grande soddisfazione per l’ottima e gratuita accoglienza da parte del titolare Severino. Emozionante è stato il colloquio con l’attrice socia onoraria della sezione Paola Lambardi che ha intrattenuto il gruppo con qualche lettura e soddisfando le curiosità del gruppo su Siena e Santa Caterina. Una bella esperienza a cui ha contribuito anche l’ottimo servizio organizzato in poco tempo da Tiemme per gli spostamenti del gruppo. Mi piace concludere con una frase sentita in un momento di dialogo con il gruppo: Dobbiamo tenerci uniti all’Unione per essere meno soli e difendere le nostre conquiste. L’unione e l’I.Ri.Fo.R. non abbandoneranno mai queste persone e faranno tutto quanto possibile per rendere loro la vita meno pesante.

 

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Consigli di lettura

di Elena Ferroni

Magica lotta tra bene e male, tra parole di romanzi e giorni di vita

Al mese di aprile del 2008 risale il mio primo incontro con un romanzo di genere fantasy, “Le cronache di Narnia”, che mi ha tenuto compagnia in un difficilissimo periodo della vita: i racconti narrati da  C. S. Lewis sono stati un viaggio nel viaggio, quando nella terra del Michigan all’età di 25  anni ho scoperto di dover fare definitivamente a meno del senso della vista. Potrei forse dire che si è trattato di una lettura in parte terapeutica, di sicuro c’è che da quel momento i romanzi fantasy hanno trovato un posto di riguardo nella mia libreria digitale.  Qualche anno dopo è stata la volta di J. Tolkien con “Il signore degli anelli”. Da pochi giorni ho concluso e consiglio con entusiasmo la lettura del primo romanzo della saga “La spada della verità” intitolato “L’assedio delle tenebre”, pubblicato in Italia dalla casa editrice romana Fanucci quasi vent’anni fa. L’autore statunitense di questo ciclo fantastico, composto da undici romanzi, è Terry Goodkind, il quale diviene scrittore di successo lasciandosi alle spalle una carriera scolastica resa amara dalle prese in giro di compagni ed insegnanti a causa della sua dislessia. I protagonisti delle pagine di Goodkind sono Richard Cypher, un giovane abitante delle Terre dell’Ovest che nella vita fa la guida dei boschi ed un giorno si imbatte nella bellissima Kahlan, donna dai lunghi capelli e dalla vita misteriosa, proveniente dalle Terre Centrali. Richard le salva la vita nel momento in cui sta per essere uccisa da quattro feroci assassini e da quel giorno le loro strade non si separeranno più. Ai due si unirà il vecchio e saggio Zedd,  amico di Richard fin da quando era piccolo. Così la loro battaglia per sconfiggere le forze del male guidate dallo spietato Darken Rahl, forze che minacciano la magia delle Terre centrali e la vita del mondo intero avrà inizio. Questo viaggio verso la verità condurrà il giovane Richard ad essere nominato cercatore, impugnando una spada che porta con sé millenni di storia e magia. Amici e nemici, sacrifici e tradimenti, profondo dolore e capacità di amare superandolo, saranno la scuola e la vita vissuta che condurrà Richard e Kalhan a combattere la loro battaglia per la salvezza del mondo nel giardino della vita il primo giorno d’inverno. Il romanzo che apre questa saga fantasy è assolutamente avvincente e la sua lettura ci spinge a continuare con gli altri libri che compongono il ciclo La spada della verità”: attraverso l’introspezione dei personaggi siamo anche noi ad interrogarci e crescere, con le loro scelte anche noi mettiamo alla prova il nostro egoismo confrontato con il bene degli altri. Tramite la magia di Zedd, Richard e Kahlan, riflettiamo anche noi lettori sulla forza di atti di perdono e coraggio, compiuti per sanare dolori e ferite e ristabilire equilibri che confinino il male all’angolo, in quell’eterna lotta per il bene e la speranza, che deve caratterizzare la vita di ognuno di noi in questo tempo concreto.

 

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CONSIGLI UTILI

Come riconoscere le monete e le banconote false

Un recente sondaggio sull'uso dei contanti ha mostrato che oltre tre quarti dei pagamenti presso i punti vendita della zona euro sono fatti in cash e, in termini di valore delle transazioni, si tratta di poco più della metà. Negli ultimi anni nei Paesi dell'U.E. circolano euro falsi, sia banconote che monete e l'Italia non fa eccezione soprattutto nel periodo estivo per la presenza di numerosi stranieri, meno bravi degli italiani nel riconoscere i falsi, anche per il fatto che magari nella confusione chi sta alla cassa non usa i dispositivi, se disponibili, che riconoscono le banconote contraffatte. In base alle segnalazioni di sospetti falsi giunti all'Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP) del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze, nel 2016 sono state sequestrate o ritirate dalla circolazione 169.923 banconote (-21% rispetto al 2015) e 64.621 monete (-8%). I dati, contenuti nell'ultimo Rapporto sulla falsificazione dell'euro riferito al 2016, mostrano un calo del 2% per le banconote (a € 7,7 milioni) e del 4% per le monete (per un valore complessivo di 90.000 €). Il taglio più falsificato si conferma quello da 20 € (68.457 banconote ritirate o sequestrate) seguito da quello da 50 € (65.643) la banconota più utilizzata dai cittadini, con circa € 9 miliardi di pezzi, il 46% del valore totale delle banconote in circolazione.

Per quanto riguarda le monete, la maggioranza delle segnalazioni si riferisce al conio da 2 € (33.270) seguito da quello da 0,50 € (16.442). Per distinguere una banconota vera da una falsa bisogna, tra l'altro, valutarne attentamente la carta al tatto, che nella falsa apparirà meno pesante e mancherà la striscia verticale visibile in controluce. Tra le caratteristiche della nuova banconota da 50 € in circolazione dal 4 aprile 2017 la B.C.E. (Banca Centrale Europea) aveva preannunciato che il nuovo taglio avrebbe presentato alcune particolari innovative caratteristiche anti-contraffazione ed effettivamente a garanzia di sicurezza ci sono: il numero verde smeraldo, la cifra brillante che quando viene mossa cambia colore passando  dal verde smeraldo al blu scuro e produce l'effetto di una luce che si sposta in senso verticale; l'ologramma sui due lati del biglietto proprio con il ritratto di Europa, figura della mitologia greca; la finestra con ritratto (guardando la banconota in controluce, la finestra nella parte superiore dell'ologramma rivela in trasparenza, su entrambi i lati del biglietto, il ritratto di Europa. Le monete false sono del tutto simili a quelle vere, nella forma e nel colore, per cui davvero molto difficile distinguerle, anche da parte degli stessi negozianti ed a causa di ciò possono essere date come resto in buona fede dalla cassiera del negozio o del supermercato dopo aver fatto la spesa senza che neanche lei se ne renda conto anche perché, a differenza delle banconote, molto raro che le monete vengano controllate, sia dal negoziante che dal cliente. Un indizio di loro falsità potrebbe essere, ad es., una disomogeneità di colore o un peso diverso rispetto alla norma; l'assenza delle linee o graffiature lungo i bordi; i bordi più larghi o un'immagine leggermente diversa dall’originale ma per riconoscerle con certezza basta semplicemente poggiarle su una calamita: se sono attratte sono vere viceversa se scivolano sono false in quanto i falsari non riescono a riprodurre il magnetismo che la Zecca ottiene con un procedimento particolare e che serve a far riconoscere le monete dalle macchinette. In commercio a tale proposito sono disponibili dei bastoncini con una calamita ad una estremità. Da notare che le casse automatiche vengono riempite con soldi certificati e sono in grado di verificare anche banconote e monete in entrata. I nuovi biglietti da 100 e 200 € saranno introdotti prevedibilmente intorno alla fine del 2018.

 

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Regole per il tagliando disabili

Rilascio, rinnovo e duplicato del contrassegno disabili

Per richiedere il primo rilascio del contrassegno disabili o nel caso in cui il vecchio contrassegno sia scaduto da più di novanta giorni si deve prima ottenere dall'Ufficio di Medicina Legale dell'Azienda Sanitaria Locale di appartenenza la certificazione medica attestante la capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta o la cecità totale; poi, presentare un'apposita domanda, indirizzata al sindaco del Comune di residenza, allegando la certificazione medica sopra indicata (art. 381 Regolamento di esecuzione del CdS, modificato dal D.P.R. 151/2012, e L. 131/2001). Per le persone disabili e/o invalide temporaneamente, in conseguenza di infortunio o per altre cause patologiche, il contrassegno può essere rilasciato a tempo determinato con le stesse modalità, ma la relativa certificazione medica deve specificare espressamente il presumibile periodo di durata della invalidità del contrassegno.

Il rilascio del contrassegno definitivo, vale a dire quello con validità per cinque anni, è gratuito. Sono previsti specifici versamenti solo nel caso del contrassegno temporaneo.

I tempi del rilascio possono variare da Comune a Comune. Allo scadenza della validità si può rinnovare il contrassegno con le seguenti modalità (art. 1 del D.P.R. 151/2012).

Contrassegno disabili definitivo (con validità per cinque anni): alla scadenza occorre presentare al comune di residenza la certificazione medica del proprio medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al precedente rilascio del contrassegno. Contrassegno disabili temporaneo: è possibile l'emissione di un nuovo contrassegno a tempo determinato, previa ulteriore certificazione medica rilasciata dall'ufficio medico-legale dell'Azienda Sanitaria Locale di appartenenza che attesti che le condizioni della persona invalida danno diritto all'ulteriore rilascio. In questo caso, l'ufficio di medicina legale, oltre a verificare il persistere dei requisiti minimi per la concessione, deve anche indicare i tempi di validità del nuovo contrassegno. In entrambi i casi, successivamente bisogna presentare al comune di residenza apposita domanda per richiedere il rilascio del nuovo contrassegno disabili, allegando la certificazione medica, il vecchio contrassegno in originale e, per i contrassegni temporanei, la marca da bollo prevista dalla normativa vigente.

Con un parere del 5 marzo 2013 il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha chiarito che, così come per gli altri documenti di identità e di riconoscimento, la "scadenza" del contrassegno definitivo, vale a dire quello con scadenza quinquennale, dovrebbe coincidere con la data di nascita del titolare. È possibile richiedere il duplicato del contrassegno, per furto o smarrimento, presentando domanda e denuncia fatta alle Autorità.

A chi rivolgersi

Per ottenere il rilascio, il rinnovo e il duplicato del contrassegno disabili è comunque consigliabile informarsi preventivamente presso il proprio Comune di residenza per conoscere l'ufficio competente e le esatte modalità da seguire.

Contrassegno disabili

Chi ne ha diritto, come ottenerlo e usarlo

Tra le varie agevolazioni previste per facilitare la mobilità delle persone disabili c’è il contrassegno per auto che, in deroga ad alcune prescrizioni di legge, mette al riparo i soggetti portatori di handicap e/o invalidi da improprie contestazioni o verbalizzazioni di infrazioni.

Il contrassegno disabili è un tagliando con il simbolo grafico della disabilità che permette alle persone con problemi di deambulazione e ai non vedenti di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli al loro servizio, anche in zone vietate alla generalità dei veicoli. Si tratta di una speciale autorizzazione che, previo accertamento medico, viene rilasciata dal proprio Comune di residenza, più esattamente dal sindaco (art.188 del Codice della Strada, CdS, e art. 381 del Regolamento di esecuzione del CdS). Formalmente è un atto amministrativo autorizzatorio che rimane di proprietà comunale anche se affidato alla detenzione temporanea della persona fisica indicata. Il contrassegno ha la durata di cinque anni, anche se la disabilità è permanente. Quando i cinque anni sono scaduti, può essere rinnovato. Può essere rilasciato anche a tempo determinato nel caso di invalidità temporanea del richiedente. Fino al 15 settembre 2012 il contrassegno per auto rilasciato dal Comune era un tagliando di colore arancione, con il simbolo nero della sedia a rotelle. Dal 15 settembre 2012 è entrato in vigore in Italia il nuovo contrassegno di parcheggio per disabili "europeo", con un formato rettangolare, di colore azzurro chiaro, con il simbolo internazionale dell'accessibilità bianco della sedia a rotelle su fondo blu. Il nuovo contrassegno rilasciato a partire dal 15 settembre 2012 è stato introdotto con il Decreto del Presidente della Repubblica n.151 del 30 luglio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.203 del 31 agosto 2012, ed è conforme al "contrassegno unificato disabili europeo"(CUDE) previsto dalla Raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea 98/376/CE.Questo nuovo permesso europeo rientra tra le agevolazioni previste per facilitare la mobilità stradale delle persone con disabilità in tutti i Paesi dell'Unione Europea. Il contrassegno europeo è quindi valido, non solo sul territorio nazionale, ma anche negli altri ventisette paesi aderenti all’UE, senza rischiare di subire multe o altri disagi per il mancato riconoscimento del documento rilasciato dall'autorità italiana. I requisiti previsti per il rilascio del nuovo contrassegno restano principalmente gli stessi; allo stesso modo, anche le condizioni del suo utilizzo.

II contrassegno europeo infatti, così come quello italiano prima rilasciato, è strettamente personale e non cedibile, non è vincolato ad uno specifico veicolo e consente varie

agevolazioni, sia per quanto riguarda la sosta sia per la circolazione. Dalla data del 15 settembre 2012 i Comuni hanno avuto tre anni di tempo per sostituire il vecchio contrassegno con il nuovo modello europeo. In questo periodo quindi i Comuni hanno provveduto a rilasciare il contrassegno europeo per le nuove richieste ed a sostituire via via i vecchi tagliandi arancioni in occasione del rinnovo degli stessi. Entro lo stesso termine di tre anni, anche la segnaletica stradale orizzontale e verticale relativa alla mobilità delle persone con disabilità dovrebbe essere stata adeguata alla rappresentazione grafica e cromatica del nuovo contrassegno, in base alle indicazioni contenute nello stesso Decreto. Dal 15 settembre 2015 i vecchi contrassegni invalidi civili di colore arancione non sono più validi.

 

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Coro arlecchino

Un sogno che vive

Il coro Arlecchino promosso e organizzato dalla sezione di Siena dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, parteciperà insieme all’orchestra a Plettro al progetto promosso dal comune di Siena e ringraziamo per questo la presidente e i soci dell’associazione che organizza l’orchestra e la nostra direttrice Marta Marini che ha ideato questo progetto. Il coro arlecchino è composto da persone molto diverse tra loro; siamo di età diverse, di disabilità diverse, culture diverse e voci diverse. Siamo intonati e stonati, siamo però, pieni di buona volontà e spinti dalla maestra Marini abbiamo realizzato un nostro CD che ci serve per sostenerci. Con questo appello vogliamo chiedere a tutti di aderire al nostro coro perché manchiamo soprattutto di voci maschili ma le ugole rosa non le disdegniamo. Scegliendoci ci permetterete di andare lontano e realizzare il nostro piccolo sogno: cantare Siena e le canzoni popolari per promuovere la nostra associazione e l’amore per la musica e per Siena. Come il sole illumina la torre, così speriamo che tanti di voi permetterete al nostro coro un futuro luminoso. Per contattarci chiamare al numero: 057746181 o scrivere a: uicsi@uiciechi.it

 

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L’OPINIONE

di Massimo Vita

Volontari si nasce o si diventa?

Nel territorio senese vi è un ottimo senso civico  e questo va a vantaggio del terzo settore che, come è noto, si regge sul volontariato. Anche l'Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti opera con volontari e, come tutte le associazioni, fa appelli per reperire persone di buona volontà. Quando si affronta questo problema si pensa che basta far appello al senso civico ma in realtà così non è. In tutte le associazioni si sente il calo del volontariato e soprattutto manca il ricambio generazionale. Con questo scritto vorrei suscitare l'interesse di chi legge verso una scelta non facile ma molto appagante. Certamente molti di voi che leggete non avete mai avuto a che fare con una persona che non vede o che ha un residuo visivo.

Se deciderete di scegliere il volontariato per la nostra associazione vi incontrerete con un mondo fatto di forti emozioni e di altrettanto forti soddisfazioni. Ciechi e ipovedenti che la nostra associazione assiste o cerca di farlo, nei loro bisogni quotidiani è una organizzazione storica e nazionale composta da disabili visivi e che si rivolge agli stessi per rappresentarli e assicurare loro servizi che gli permettano di vivere dignitosamente. I servizi, sempre insufficienti, svolti dalla nostra sezione sono: Accompagnamento e trasporto, assistenza informatica, formazione e informazione, assistenza scolastica e disbrigo pratiche burocratiche ma anche attività di prevenzione delle malattie oculari. Vorrei esortare voi lettori a conoscere la realtà della cecità e dell'ipovisione per far crescere nella nostra società lo spirito dell'inclusione sociale concreta. Dopo averci conosciuti potrete decidere se sostenerci con qualche ora del vostro tempo o con delle elargizioni liberali. Vi ricordo che potete anche destinare una parte dei vostri beni senza per questo danneggiare i vostri cari. Incontriamoci e saremo più solidali; Incontriamoci e potremo crescere insieme. 

 

 

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