Visto! Numero 14

Visto!

 

Periodico di informazione della sezione di Siena - numero 14 - marzo 2017

 

Direttrice responsabile: Susanna Guarino

Registrazione Tribunale di Siena n. 3 del 5/8/2014.

 

Con il contributo di:

ESTRA - GAS / LUCE  www.estraspa.it

TIEMME - Toscana mobilità S.p.A.

 

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS

Sezione  Cavaliere Attilio Borelli

Viale Cavour, 134 Siena

Telefono 0577 46181

e-mail: uicsi@uiciechi.it

Sito internet: www.uicisiena.org

 

IRIFOR Ricerca, formazione riabilitazione per la disabilità visiva

 

Bella Meravigliosa la mia città

Siena è la mia città perché l’ho scelta, perché ci vivo e perché mi ha accolto meglio di ogni mia aspettativa. Osservando e riflettendo sulle difficoltà che Siena sta vivendo da qualche anno mi sono chiesto cosa posso fare io per restituire una parte almeno di quanto ho ricevuto.

In questo periodo sto dialogando con molti soggetti che si occupano di sociale, di politica e di lavoro e in loro ho trovato la stessa preoccupazione ma non la stessa volontà di contribuire alla rinascita di Siena. A mio modesto avviso, la città della torre, del Campo e del vecchio ospedale ha in se le energie per riprendere un glorioso cammino. Tutti insieme abbiamo il dovere di metterci in gioco rinunciando ai nostri particolarismi a favore del bene collettivo.

Sento il dovere di apellarmi, molto modestamente, a tutte le forze sane di questa comunità perché si apra un dibattito sincero al fine di far emergere ciò che ci unisce. Vivere a Siena, in uno scrigno di tesori è difficile ma ancor più è esaltante e da ciò si deve ripartire per ridare futuro alla comunità civile. dobbiamo ripartire dalle contrade, dalla cultura, dal mondo del sociale per far si che Siena ritorni ad essere una città gioiello. La mia impressione è che sotto la cenere covi un’ansia di ribellione ma non emerge perché manca la forza. Con la sezione di Siena dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, stiamo portando avanti iniziative che si rivolgono ai disabili visivi ma non abbiamo mai trascurato il confronto sui temi diversi che abbiamo incontrato nel nostro cammino. Ci siamo occupati di prevenzione, abbiamo pensato agli anziani e ai bambini e lo abbiamo fatto a 360 gradi proprio perché siamo convinti di dover contribuire all’evoluzione sociale della nostra comunità. In conclusione vorrei che tutti insieme potessimo ritrovarci intorno “Al Buon Governo” per evitare il crollo definitivo di una storia; per evitare che le future generazioni debbano vergognarsi di noi; per far si, che "Siena trionfi immortale”.

Massimo Vita

 

Siena, una Costantinopoli di perfezione

Alla scoperta della guida digitale “IL PALIO NEL CUORE”, anche in versione per ipovedenti e non vedenti

Quando siamo partiti alla ricerca del dépliant “Il Palio nel cuore”, scaricabile dal sito Enjoy Siena, realizzato anche in versione accessibile per ipovedenti, abbiamo dovuto cercare a lungo, come d’abitudine, quando si naviga sui siti internet. Non sempre quello che stiamo cercando è a portata di clic. Ma poi, una volta aperta, la versione per gli ipovedenti, risulta ben leggibile, e ricca di immagini. Per i non vedenti è più semplice accedere all’altra versione e leggerla con l’ausilio di uno screen reader. Tutte e due le versioni sono facilmente scaricabili, e accessibili come un semplice file pdf. Il lettore viene immediatamente catturato dal racconto della vita che ruota intorno al Palio. Si comincia dall’assegnazione dei cavalli alle contrade. Oltre che da un altro aspetto, poco conosciuto dai turisti. E’ la fontanina, il luogo dove i piccoli contradaioli vengono battezzati dal Priore della contrada (con rito pagano),  donando loro il fazzoletto con i colori ai quali apparterranno per tutta la vita. Molto incalzante è anche l’accostamento del Palio alla vita, infatti anche in questa occasione si  lotta, si vince, si perde e si ha comunque sempre una nuova opportunità. L’attività nelle contrade va avanti, infatti, durante tutto il corso dell’anno, legandosi a doppio filo anche alla vita della città, non esaurendosi con la fine della corsa. Importantissimi artisti del calibro di Guttuso, si sono cimentati, e si cimentano nella pittura della preziosa seta che andrà in premio alla vincitrice. Albert Camus, in uno dei suoi scritti, paragona Siena ad una Costantinopoli di perfezione, con i suoi minareti. Dopo un passaggio attraverso l’urbanistica e l’arte della città, il dépliant torna a narrare i giorni del Palio ripartendo esattamente da quando il cavallo viene portato nella stalla dove il Barbaresco ed i suoi assistenti se ne prenderanno amorevolmente cura. L’attenzione viene portata sul fatto che nel Palio una sola contrada vince. Per tutte le altre ci sono solo gli sberleffi e il disonore. Alcuni ritengono che il Palio possa essere capito solo vivendolo in  tutte le sue molteplici sfaccettature, non basta vederne l’atto finale. Tutta la manifestazione nel suo complesso affonda le radici nella storia. Compresi i preziosi broccati, le sete e i tessuti decorati con fili d’oro, del corteo storico. Che si rifanno esattamente a quelli originali del epoca. Il corteo, con il suo lento incedere, serve per preparare la carriera. Un altro momento in cui la tensione sale si vive quando i cavalli vengono allineati tra i canapi. Poi la partenza e tutta la tensione che si scarica nei 90 secondi della corsa. Subito dopo tutti si ritrovano nel pianto, quello dei perdenti e quello dei vincitori: uno opposto, uno complementare all’altro. Sempre e solo con un protagonista: il cavallo. Che può vincere il palio anche da solo, che è l’ospite d’onore al banchetto della vittoria. Nonostante la complessità della manifestazione, il dépliant riesce perfettamente a spiegare al turista e al curioso l’atmosfera del Palio, trattando gli argomenti con completezza e discrezione e limitandosi ad accompagnare il navigatore e ad introdurlo in questo magico mondo. Per tutto il resto, per vivere le emozioni del Palio e per provare a comprenderlo, occorre prenderne parte, e non solo il 2 Luglio o il 16 agosto, all’atto finale.

Antonio Garosi

 

 

CONSIGLI DI LETTURA

di Elena Ferroni

La docile arte di accordare i battiti del cuore

Nel corso della nostra vita attraversiamo tutte le tonalità delle emozioni, dalla rabbia alla tristezza, dalla gioia al disgusto, oltre a tutte le sfumature dei sentimenti, amore e nostalgia, odio e tenerezza. Proviamo ad immaginare ognuno di questi stati d’animo come una corda, come tante corde che trovano posto dentro al nostro cuore, e lo fanno battere con armonia o in modo disarmonico, a seconda delle nostre risorse per accordarlo. Con una storia intrigante e ricca di colpi di scena, nella ricerca sottostante della maniera per accordare il battito dei cuori, proprio come si fa con le corde degli strumenti musicali, ci fa palpitare il romanzo di Jan-Philipp Senker “Gli accordi del cuore”, che costituisce il seguito di quanto narrato nelle pagine “ “L’arte di ascoltare i battiti del cuore”. Dall’atmosfera tesa e glaciale di uno studio legale di New York, saliremo su un aereo diretto in Birmania insieme a Julia, l’avvocato trentottenne protagonista del romanzo. Atterrati incontreremo il suo tenero fratello U Ba e le righe faranno sfiorare la nostra cultura occidentale con la lentezza, le abitudini e le credenze di quella asiatica. Ci inseriremo quindi nelle pieghe della storia della quotidianità di una famiglia birmana, di una giovane coppia di sposi che avrà due figli e conoscerà gioie e fatiche. Esploreremo il rapporto della madre di nome Nu Nu, con i suoi figli, l’amato Ko Gyi e il rifiutato Thar Thar, fin dentro la dilaniante vicenda di quest’ultimo nel dramma della guerra civile. Dovremo essere disposti a saltare dallo studio di uno psichiatra statunitense alle stanze spoglie di un monastero birmano, per poter capire pian piano il legame tra Julia, che ha perso un figlio ed un amore e Nu Nu, che scegliendo uno dei due figli ha perso la pace. Perché fate attenzione, fin dalla prima pagina del libro, Nu Nu parla con una voce nitida nella testa di Julia, per permettere a se stessa e all’altra donna di camminare in cerca di un’armonia. E allora ci apparirà naturale scoprire che sentire una voce può essere sintomo di patologia psichica, o piuttosto stimolo per percorrere una via diversa ed accettare risposte nuove a vecchi dolori. Dunque Giulia e Tartar si racconteranno e si accorderanno, grazie al contatto con bambini feriti e ad un amore fraterno che salva dalla morte, insegnandoci che per suonare una melodia armoniosa con i nostri cuori come strumenti, è necessario il coraggio di cambiare, di donare la propria vita per amore, qualunque sia il contesto e il male che abbiamo intorno a noi o conservato nella nostra memoria.

 

Per la prossima pasqua scegliete una sorpresa solidale acquistando un biglietto per il sorteggio di tre uva di quattro kg di cioccolata fondente. Con tre euro ci aiuterete a svolgere le nostre numerose iniziative a favore dei disabili visivi.

Per informazioni visitate il sito:  www.uicisiena.org

 

L'I. Ri. Fo. R. Sezione provinciale di Siena, Viale Cavour 134, 53100 Siena (SI) Nell'ambito della sua attività di formazione, prevista dallo statuto, propone i seguenti corsi di formazione: Musica: pianoforte, flauto dolce, canto e teoria musicale. Si propongono altresì ripetizioni nelle seguenti materie: latino, grammatica e letteratura, greco, grammatica e letteratura, lingua inglese, spagnolo, matematica (medie ho biennio superiori). Per info, contattare il seguente indirizzo e-mail: vicepresidenteirifor@uicisiena.org

 

In uno zoo si svolse tempo fa

una gara di solidarietà

però soltanto a chiacchere. Il leone

disse: ”Voglio donare il mio coraggio

al timido coniglio”. Ed il pavone:

“io della mia bellezza faccio omaggio

al brutto rospo”. E l’usignolo disse:

“ Io dono la mia voce al pesce muto”.

La lince sospirò: “se mi riuscisse

vorrei con tutto il cuore esser di aiuto

offrendo la mia vista a chi non vede,

ma la natura, ahimè, non lo concede.

E dopo aggiunse: ”un gesto molto bello

potreste farlo voi, contribuenti.

All’Unione dei Ciechi e Ipovedenti

Date il cinque per mille. Basta quello!”

Enrico Giannelli

 

 

Donaci il tuo cinque per mille indicando il nostro codice fiscale sulla tua dichiarazione dei redditi  80002240523

 

 

NOTIZIE UTILI

Vi informiamo che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato le nuove misure agevolative in materia di telecomunicazioni, che ora interessano, oltre agli abbonati sordi e ciechi totali già titolari del diritto, anche gli abbonati ciechi parziali, finora esclusi, che dovranno scegliere se aderire all’agevolazione relativa alla rete fissa o all’offerta per la telefonia mobile in ragione della minore gravità della specifica disabilità.

Vediamo nel dettaglio quali sono le novità dalla delibera AGCOM n. 46/17/CONS del 26 gennaio 2017.

Art. 3 (Agevolazioni servizio voce per sordi) Gli abbonati residenziali sordi …. sono esentati dal pagamento del canone di abbonamento al servizio telefonico.

Art . 4 (Misure specifiche per servizi voce e dati da postazione fissa) Gli operatori che offrono servizi voce e servizi di trasmissione dati da postazione fissa, riconoscono agli utenti sordi, ciechi totali e ciechi parziali, … una riduzione del 50% del canone mensile per tutte le offerte flat e semiflat voce e dati e per le offerte di sola navigazione ad internet o la fruizione di almeno 180 ore mensili gratuite di navigazione internet per tutte le proprie offerte di accesso ad internet a consumo.

Art. 5 (Misure specifiche per servizi voce e dati da postazione mobile) Gli operatori mobili, … predispongono un’offerta specificamente destinata agli utenti sordi che comprenda un volume di traffico dati di almeno 20 Giga byte, da consumarsi entro il periodo di riferimento dell’offerta, e l’invio di almeno 50 SMS gratuiti al giorno. Gli operatori mobili, … predispongono un’offerta specificamente destinata agli utenti ciechi totali e ciechi parziali che comprenda almeno 2000 minuti di traffico voce gratuiti ed un volume di traffico dati di almeno 10 Giga byte, da consumarsi entro il periodo di riferimento dell’offerta.

 

 

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